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- Oggi: 08-09-2010
- Aggiornato: 28-06-2010
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Gli indigeni del Centroamerica sorseggiavano bevande a base di cacao almeno 1000 anni prima di Cristo, cinque secoli prima di quanto si stimasse fino a oggi: lo sostiene uno studio coordinato da John Henderson, professore di antropologia alla Cornell University di Ithaca, New York, che ha effettuato una serie di scavi nel sito archeologico di Puerto Escondido, nel nord dell'attuale Honduras, portando alla luce interessanti reperti. Analisi chimiche condotte su residui trovati in frammenti di orci e altri recipienti in ceramica risalenti approssimatamente al 1100 a. C. hanno rivelato la presenza di teobromina, principio attivo del cacao presente nei semi e negli alberi della pianta, all'epoca esistenti solo in Centroamerica. Su questa base gli studiosi suppongono che bevande a base di cacao, elaborate dalla polpa fermentata del frutto, fossero normalmente usate soprattutto dalle classi sociali elevate in occasioni speciali come nascite o matrimoni. Nulla a che vedere, in ogni caso, con la bevanda densa ricavata dai semi della pianta che avrebbe guadagnato un ruolo centrale nella vita sociale e rituale della cosiddetta 'Mesoamerica' prima dell'arrivo degli spagnoli, nel XVI secolo, che la portarono poi in Europa ponendo così le basi dell'industria moderna del cioccolato: si sarebbe trattato piuttosto di una sorta di birra 'primitiva' o 'chicha' a quanto pare largamente consumata nelle residenze dei dignitari mesoamericani.
Notizia da www.misna.org








