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  • Oggi: 04-09-2010
  • Aggiornato: 28-06-2010
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La formazione professionale si svolge da sempre in alternanza tra azienda e enti di formazione. Ai 3 o 4 giorni di pratica seguono 1-2 giorni di teoria presso la scuola professionale. Negli ultimi decenni questa modalità si è estesa anche al livello universitario dove per molti percorsi di studio oggi serve un periodo obbligatorio in azienda;

La Germania è leader mondiale dell’export e il 20-25% dei posti di lavoro dipendono dal successo del “Made in Germany” sul mercato mondiale. Di conseguenza le aziende hanno bisogno di personale qualificato che conosce le lingue, che conosce realtà straniere e che sa muoversi con disinvoltura a livello internazionale.

Questa necessità si rispecchia nell’atteggiamento che le aziende tedesche stanno attuando nei confronti dello studente universitario, inteso come eventuale futuro collaboratore. Dalla grande alla piccola azienda le offerte di stage sono infinite.

Stage che partono da 3 mesi fino a raggiungere anche un anno. Le aziende sono fortemente presenti all’interno dell’università: durante un seminario i responsabili delle risorse umane presentano la propria azienda e spiegano l’approccio verso il personale, espongono uno stand in facoltà, accompagnano lo stagista durante gli studi offrendogli altre occasione d’incontro con l’azienda (lavoro retribuito durante le vacanze, premio per una tesi di laurea utile per l’azienda).

Ogni mese ci sono fiere del lavoro in qualche zona del territorio tedesco. Si rivolgono principalmente a chi è in cerca di lavoro, ma costituiscono anche il luogo ideale per allacciare contatti con le aziende, per capire se il proprio indirizzo di studio suscita interesse e per avere consigli di prima mano sulle modalità di candidatura.

Ci sono fiere per tutti gli indirizzi di studio, ma anche quelle piccole che si rivolgono solo ad un percorso di studio oppure solo agli iscritti di una facoltà specifica.

Le fiere assumono varie denominazioni: Forum, Workshop, Career days, Absolventenkongress, Karrierewoche, e si ripetono in decine di modi diversi in tutta la Germania. Studenti, laureati e giovani professionisti le sfruttano per ottenere un contatto diretto e privilegiato con i datori di lavoro.

Le aziende, visto il grande e spesso sterile dispendio di tempo ed energie derivato dallo “screening” (= vaglio) dei C.V. scritti, hanno pensato di scendere direttamente in campo, facendo propaganda di sé verso i potenziali lavoratori con lo stesso spirito con cui curano i propri affari commerciali. Eccole quindi organizzate in stand allestiti in questi nuovi scenari, a parlare di sé ed a “sondare” il mercato! Potremmo definirlo “marketing delle risorse umane” e la singolarità del fenomeno è data proprio dal coinvolgimento aziendale in queste ricerche. Si può passare da semplici prese di contatto con candidati che hanno un profilo potenzialmente interessante per l’azienda, a veri e propri colloqui con conseguente selezione.

Queste manifestazioni fieristiche nonché i recruiting workshops sono molto impegnativi, richiedono oculatezza, spirito di osservazione e tenacia da parte del candidato. In questo nuovo contesto di reclutamento e selezione del personale il giovane deve sapersi muovere in modo strategico, facendo una scelta delle aziende che risultano più interessanti per lui, contattandole e curando i colloqui con i loro rappresentanti, per attrarne l’attenzione, al fine di entrare nella fase di selezione vera e propria oppure, se è il caso, riuscendo ad essere incluso nei “workshop” più promettenti.

www.absolventenkongress.de

www.careers4engineers.de

www.access.de

www.hobsons.de

www.career-venture.de

www.bonding.de

A cura di Antonio Esposito

 

16.01.2010