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- Oggi: 04-09-2010
- Aggiornato: 28-06-2010
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L'arco - come strumento di offesa (nel caso dell'arma) ma anche come strumento di caccia, svago e di sport - è certamente una tra le invenzioni più originali dell'uomo, che lo ha sviluppato, nelle varie aree del pianeta, in tempi diversi e indipendenti, in ogni caso è uno dei primi congegni primitivi evoluti.
Si ritiene che la prima raffigurazione di un arco si possa indicare in un graffito di circa trentamila anni fa. Sicuramente sin dal Paleolitico l'uomo si serviva di questo strumento come sistema atto a colpire una preda, mantenendosi ad una distanza di sicurezza.
Tiro FITARCO:
La pratica sportiva contemporanea, così come concepita e approvata dalla Federazione Italiana Tiro con l'Arco (FITARCO), è ripartita in funzione del tipo di arco utilizzato in:
- Arco olimpico (o ricurvo)
- Arco nudo
- Arco compound
- Arco olimpico
Già conosciuta col nome di Stile Libero, in questa divisione si possono utilizzare archi tradizionali scomposti in tre pezzi (take-down) provvisti di un corpo centrale
Arco nudo:
In questa divisione si possono utilizzare solo archi sprovvisti di sistema di mira (mirino) e di stabilizzazione supplementare. Sono consentiti esclusivamente un poggia freccia (rest) e un bottone elastico (ammortizzatore di torsione) ed un sistema di pesi che ne stabilizzi l'azione al momento del rilascio, il tutto ovviamente (l'insieme flettenti e riser) deve, da regolamento, passare all'interno di un anello di 12 cm di diametro. Solitamente i materiali che compongono l'arco nudo sono gli stessi degli archi olimpici, ma in genere vengono utilizzati riser progettati appositamente per la disciplina che risultano appesantiti nella parte inferiore, in maniera tale da contrastare il momento che tende far "scalciare" l'arco verso l'alto. A differenza delle altre due specialità, che prevedono l'uso di un mirino. In questa, per poter essere precisi alle varie distanze, l'arciere utilizza due techniche: 1 "string-walking"(camminare sulla corda) la mano che brandisce la corda si sposta rispetto al punto di incocco della freccia verso il basso; 2 "facewalking"( Camminare sul viso) la mano che brandisce la corda, mantiene la medesima posizione sulla stessa, ma cambia il punto di appoggio sul viso.
Entrambe queste tecniche permettono di inclinare il tiro senza precludere alla precisione.
Arco Compound:
Il termine Arco compound letteralmente significa Arco composto, In questa divisione si possono utilizzare appunto archi composti, muniti di particolari sistemi di demoltiplicazione della potenza a mezzo di carrucole eccentriche che permettono di ottenere la potenza massima a circa metà della fase di apertura dell'arco per poi essere scaricata di circa il 60-75% (let-off) ottenendo così uno sforzo fisico minore ed una maggiore velocità di uscita della freccia ottenendo così una maggiore precisione, è consentito l'uso di mirini ottici potenziati con lenti addizionali, punti di mira a fibra ottica e soprattutto a sistemi di sgancio della corda meccanici che eliminano quasi interamente l'interferenza di un rilascio manuale. Recentemente è stato dimostrato che un arco Compound utilizzato da una sorta di congegno meccanico che simula l'arciere in condizioni ideali è capace di scagliare una freccia con identico risultato di una precedente.
Nonostante il materiale che compone gli archi non sia regolamentato ormai quasi tutti i produttori, anche artigianali, utilizzano materiali ad alto contenuto tecnologico. Per i riser il materiale più usato è la lega d'alluminio, negli ultimi anni l'evoluzione sta portando alluminio con inserti strutturali di carbonio incollati e versioni totalmente in fibra di carbonio. La costruzione dei flettenti è fatta con una sovrapposizione di strati alternati di vari materiali : legno-legno, legno-carbonio, schiuma sintetica-carbonio, ne sono stati creati anche modelli con lamine ceramiche e inserti in titanio.
Le frecce:
Così come l'arco anche la freccia ha subito una trasformazione nel corso degli anni. Dal legno di cedro si è passati alle frecce in alluminio, per poi arrivare alle aste in carbonio e alluminio/carbonio. Diametro, Lunghezza, peso, tipo di impennatura o di punte di freccia da utilizzare sono sempre in relazione al fisico dell'arciere, alla potenza dell'arco e al tipo di tiro (Indoor, Fita, Hunter & Field, ecc.).
Categorie:
Gli arcieri sono solitamente divisi in classi, a seconda dell'età e del sesso. Il regolamento FITARCO del 2007 prevede:
- Giovanissimi: dal giorno in cui il tesserato compie 9 anni fino al 31 dicembre dell’anno in cui compie 12 anni
- Ragazzi: fino al 31 dicembre dell’anno in cui l'atleta compie 14 anni
- Allievi: fino al 31 dicembre dell’anno in cui l'atleta compie 16 anni
- Juniores: fino al 31 dicembre dell’anno in cui l'atleta compie 18 anni
- Seniores: fino al 31 dicembre dell’anno in cui l'atleta compie 49 anni
- Master: dal 1° gennaio dell’anno in cui l’atleta compie 50 anni, in poi
Le categorie per lo SKI ARCHERY invece sono:
- Allievi: fino al 31 ottobre dell’anno in cui l’atleta compie 16 anni
- Juniores: fino al 31 ottobre dell’anno in cui l’atleta compie 21 anni
- Seniores A: fino al 31 ottobre dell’anno in cui l’atleta compie 35 anni
- Seniores B: fino al 31 ottobre dell’anno in cui l’atleta compie 50 anni
- Master: dal 1° novembre dell’anno in cui l’atleta compie 50 anni, in poi
Riferimenti utili in Campania:
Sede: Via Amendola, 38, - 81031 Aversa (CE)
Telefono: 081.8903112
Fax: 081.8903112
E-Mail: fitarcocampania@fitarco-italia.org
Web: www.fitarcocampania.it - http://www.fitarco-italia.org/
A cura di Antonio Esposito
detto "riser", solitamente in legno per le versioni non agonistiche o in lega d'alluminio, magnesio o carbonio, di due flettenti fissati al corpo centrale per mezzo di slitte o viti ed uniti tra di loro da una corda, di un mirino, un sistema di stabilizzazione dotato solitamente di tre aste: una centrale più lunga e due stabilizzatori laterali montati a circa 45° rispetto l'arco ed indirizzati all'indietro, un rest, ossia il supporto che sostiene fisicamente la freccia prima di essere scoccata, un "clicker" (una lamina metallica che ha la funzione principale di segnalare all'arciere che l'arco è stato aperto della misura da lui scelta ottenendo quindi per ogni tiro sempre la medesima potenza, secondariamente funge anche da supporto affinché la freccia non esca accidentalmente dal rest) e infine un bottone elastico (Berger Button (bottone di pressione)) inserito lateralmente al rest, che ha la funzione di correggere il fenomeno che comunemente è chiamato "paradosso dell'arciere",ovvero le vibrazioni, torsioni e sollecitazioni che la freccia subisce, dalla potenza dell'arco, durante il rilascio della corda.








